Comune di Rossano | Sito Istituzionale
San Nilo Stampa
E' una chiesa ad un'antica navata, con cappelle laterali, voluta da Olimpia Aldobrandini di Roma (1620), principessa di Rossano, conserva rappresentative opere d'arte barocca: altari marmorei, tele, sculture, statue, stemma degli Aldobrandini.
 
San Bernardino Stampa
1428 - 1462 È il primo edificio sacro di rito latino - cattolico della città. La chiesa, a navata unica, con una serie di cappelle laterali, conserva capolavori architettonici, scultorei, marmorei, lignei, pittorici di grande pregio: il portale d’ingresso e le arcate dell’abside e delle cappelle di stile tardo gotico; il sarcofago marmoreo di Oliverio di Summa, della prima metà del 500; la pala marmorea dell’altare, le tele, le statue, e poi il tetto, il crocifisso, il pulpito, l'inginocchiatoio ed il grande stipo della sagrestia lignei e di stile barocco. L'ex monastero, imponente ed armonico, che gli sta accanto è diventato il palazzo delle Culture cittadino.
 
La Cattedrale (Santuario) Stampa

E' dedicata all'Achiropita, un affresco pietrale della Madonna, che per tradizione e significato della parola vuol dire "fatta non da man umana".

L

a sacra icona, la cui origine è da collocare tra il 580 e la prima metà del sec VIII, è l'immagine della madre di Dio (Theotocos), che regge sul braccio sinistro il bambino, protegge e guida Rossano ed i suoi abitanti: è una pittura bella, di intensa spiritualità, nella quale il sacro si fa arte dentro vibrazioni e suggestioni orientali e bizantine. L'Achiropita è il cure pulsante dell'antica città e della fede devozionale del popolo. Attorno ad essa, in funzione coreografica ruota una ricca galleria d'arte sacra che attraversa e ripercorre la storia di circa 15 secoli della Chiesa madre e dell'Arcidiocesi di Rossano: i resti dell'originario Oratori dell'Eremita Efrem, alla cui vicenda è legata la vicenda dell' Achiropita; parte dal pavimento musivo, risalente al tempo della piccola edicola nella nuova Cattedrale della città (sec XI); l'imponente impianto architettonico a tre navate e tre absidi , il campanile ed il fonte battesimale trecenteschi; il portale originario ed il rivestimento in pietra di Cipro dell'Icona Achiropità neo-gotici del 400; le4 cappelle laterali settecentesche; i tetti lignei dorati a cassettoni del 6 - 700; le tele e le opere marmoree barocche e settecentesche; il grande organo a canne del 1622.
 
Panaghia (Oratorio) Stampa
Ossia di "Maria la tutta Santa" (Secc. X - XI ), ubicato nei pressi della Cattedrale, ad una navata rettangolare absidata, si presenta tuttora con motivi architettonici, stilistici, pittorici maggiormente curati, perciò è databile di qualche decennio successivo rispetto ai due oratori precedenti: particolarmente suggestivi sono i due residui affreschi parietali degli espressivi ed enigmatici S. Giovanni Crisostomo e S. Basilio di Cesarea, le decorazioni dell’abside con due fasce di mattoni disposti a spina di pesce ed a triangolo, la bifora absidale e le piccole monofore delle pareti perimetrali.
 
Patire - Patir - Patirion Stampa
Chiesa e Monastero di S. Maria Nuova Odigitria. Si trovano sulla montagna rossanese, tra la contrada rurale Piragineti e Corigliano, fondati tra il 1090 ed il 1101 - 1105, da Bartolomeo da Sieri e voluti dai Normanni, poco dopo la conquista di Rossano e la fine del dominio bizantino in Italia (1059 - 1060). In questo maestoso impianto monastico, si fondono, per la prima volta nella storia della città, le culture, le sensibilità, le tecniche architettoniche ed artistiche, bizantina, normanna ed araba. Fu per secoli un luogo di preghiera e di incontro con l'assoluto, ma anche un centro culturale tra i più qualificati e rinomati del Sud, con il suo Scriptorium ( in cui i monaci amanuensi trascrivevano, conservavano e trasmettevano ai posteri la sapienza greco-romana-pagana e quella cristiana) e la sua biblioteca ricca di testi e codici antichi. Ancora oggi il Patire è l'edificio sacro che rappresenta bene gli splendori della religiosità e della maestosa bellezza artistica della Rossano Bizantina: misteriosi e splendidi i diversi mosaici del pavimento, molto interessanti alcune pere d'arte ( un crocifisso ligneo, una statua della madonna), ben conservata la Chiesa ( basilicale, con tra absidi, tetto ligneo ad arcate su grandi colonne, numerose decorazioni interne ed esterne, ancora resistenti solo alcune parti del Monastero (il chiostro, il muro perimetrale, la torre campanaria, frammenti di affresco).
 
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