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Replica al Sindacato SULPM Stampa

Comunicato Stampa n. 340 del 06/08/2010

Replica al Sindacato SULPM sulle spettanze ai Vigili Urbani

Sono state regolarmente numerate tutte le Determine Dirigenziali che riguardano gli emolumenti da corrispondere al personale dipendente compresa la Polizia Municipale. Il Comune di Rossano ritiene ingiuste le lamentele del Sindacato SULPM che non tengono conto non solo delle difficoltà del periodo estivo, ma anche di quelle legate alla elaborazione materiale degli atti da parte dei dipendenti del Settore economico-finanziario.

Peraltro spiace constatare come si ricorra ad annunci clamorosi in presenza di un ente locale che, in maniera puntuale, riconosce ed eroga i giusti diritti derivanti dal contratto collettivo di lavoro. Richiamare subito scenari catastrofici risulta ingeneroso per l’apertura da sempre dimostrata verso tutte le categorie dei lavoratori dipendenti. Rivendicare atti di gestione di competenza degli uffici significa scagliarsi contro colleghi che lavorano al pari del personale della Polizia Municipale aderente al Sindacato SULPM.

Probabilmente avrebbe avuto una presa migliore un contatto diretto con i responsabili del servizio evitando polemiche delle quali si poteva fare a meno.

In questo periodo in cui la Città ospita numerosi turisti e visitatori e tante manifestazioni culturali – hanno dichiarato l’Assessore alla Polizia Municipale Fortino e l’assessore al Personale Zagarese - sarebbe stato meglio evitare ogni polemica strumentale e dedicarsi al servizio e al rispetto dell’Ente e degli altri colleghi che lavorano anche per la Polizia Municipale. Giova ricordare,  hanno proseguito, che mai in passato alla Polizia Municipale sono stati riconosciuti così tanti diritti e spettanze come negli ultimi quattro anni di Governo. E tanto senza trascurare anche le dotazioni strumentali che valgono a restituire efficienza e dignità ad un servizio – hanno concluso i due amministratori- che l’A. C.  ritiene irrinunciabile contrariamente a quanti hanno invece privilegiato le dotazioni personali risultate inadeguate alla funzionalità del Corpo.